Estate a Parigi [seconda parte] 

Alla ricerca degli infiniti tesori artistici della capitale francese
Area: Francia - Argomenti: destinazioni, Europa, Francia, monumenti, musei


Sabato 05/08/06 3° giorno

Oggi si va nel luogo della perdizione! Siamo andati a visitare il quartiere di Pigalle e a fare la foto di rito davanti al Moulin Rouge. Scherzi a parte, tra sexy-shop e locali notturni, partite già preparati a quello che vi capiterà di vedere. Allungando il passo arriviamo ai piedi della collinetta su cui si innalza la basilica del Sacrè Coeur. Si può salire sia a piedi sia attraverso la funicolare accessibile con un biglietto della metro. In cima la collina si può ammirare gran parte di Parigi. La basilica, molto criticata dai parigini, si innalza bianca e imponente sulle nostre teste. L'ingresso è gratuito, perciò decidiamo di entrare a fare una visita. Usciti e scesi, prendiamo la metro diretti verso il Cimitero di Père Lachaise, il più grande di Parigi in cui vi sono sepolti molti grandi nomi, tra cui Oscar Wilde, Amedeo Modigliani, Maria Callas, Marcel Proust, Jim Morrison, Moliere, Ingres, Gericault, Bellini, Rossini, Delacroix. Vi consigliamo di acquistare una mappa all'ingresso del cimitero (2.00 Euro) oppure di segnarvi le tombe che volete visitare guardando la mappa affissa appena entrati. Sul sito www.pere-lachaise.com potete fare una visita virtuale al cimitero. Dopo aver mangiato una baguette col prosciutto presa in hotel la mattina, ci dirigiamo verso la Villette, per andare a visitare la Città della Scienza e dell'Industria, uno tra i più grandi musei interattivi del genere al mondo. Informazioni su www.cite-sciences.fr. Il museo è aperto da martedì al sabato dalle 10.00 alle 18.00, la domenica fino alle 19.00. Acquistando il biglietto (7.50 Euro intero, 5.50 Euro ridotto per i minori di 25 anni) si ha accesso alle mostre permanenti e alla visione di un film in 3D con gli appositi occhialetti. Le mostre permanenti spaziano tutto l'universo della scienza: spazio, automobile, aeronautica, energia, immagini, genetica, suoni, matematica, fisica, rocce e vulcani, stelle e galassie, giochi di luce. Adatto sia ai bambini che ai più grandi, permette di tastare con mano tutte le cose imparate in anni di studi. Usciti dal museo si può ammirare la cupola del Geode, un immenso cinema le cui immagini sono proiettate su un maxischermo emisferico (a pagamento). Il parco esterno è immenso, è uno dei pochi parchi in cui ci si può sdraiare sull'erba! Ormai è sera, decidiamo di mangiare al Quick, un fastfood simile al Mac Donald's e poi dritti in hotel.

Domenica 06/08/06 4° giorno

Ogni prima domenica del mese gran parte dei musei parigini sono gratuiti. Se volete prendere l'occasione e andare a visitarli in questo giorno, dovete però mettere in conto che non sarete di certo gli unici ad avere avuto questa idea! Noi avevamo programmato di visitare il Museo d'Orsay però una volta vista la coda che aspettava di entrare, abbiamo deciso di posticipare in un altro giorno la visita. Ci siamo perciò diretti verso il Museo Rodin (aperto da martedì a domenica dalle 9.30 alle 17.45). Siamo arrivati qualche secondo prima dell'apertura e non c'era nemmeno tanta coda. Il museo è davvero carino: un grande giardino ospita numerose statue in bronzo, tra cui il Pensatore e la Porta dell'Inferno; all'interno del palazzo in mezzo al parco, l'Hotel Biron, sono conservate le altre sculture tra le quali spicca il famosissimo Bacio.

Nel sito www.musee-rodin.fr si trovano, oltre a numerose informazioni utili, anche le mappe in pdf. Dopo aver mangiato un panino, ci siamo diretti verso il Louvre. Anche qui la coda era lunghissima. Noi però siamo entrati da una delle due entrate situate ai lati dell'arco del Carrousel. Queste entrate sono riportate anche nel sito ufficiale del museo, però poca gente decide di entrare da qui e si ostina a fare la coda per entrare dalla parte della Piramide. Scese le scale ci si ritrova nei corridoi sotterranei del museo fino a sbucare davanti alla piramide rovesciata che molti conosceranno avendo letto o visto Il Codice da Vinci. Dopo cinque minuti, mappa alla mano, eravamo già davanti a quadri e statue. Come dicono tutti, è impossibile visitare completamente il Louvre in un giorno solo. Per cui, a meno che non vogliate vedere tutte le opere, decidete prima di iniziare la visita le zone che volete vedere.

Nella guida gratuita distribuita al banco informazioni, sono riportate tutte le opere di maggiore importanza. Le foto in alcune sale sono proibite, i guardiani sembrano molto severi verso chi trasgredisce! Oggi la folla davanti alla Gioconda è proprio molta, per cui ci siamo passati davanti velocemente avendola già vista venerdì. Terminata la visita ci siamo diretti verso il Museo de l'Orangerie (www.musee-orangerie.fr), anch'esso gratuito in questo giorno. Sinceramente, dopo un'ora di coda, ci aspettavamo di trovare qualcosa di meglio. Per carità, sono esposte le Ninfee di Manet, però ad esclusione di queste, nient'altro di rilevante.

Così abbiamo proseguito verso la Torre Eiffel ritrovandocela davanti in tutta la sua maestà. Ma si può arrivarle davanti e non salirci su? No di certo! Così ci siamo avvicinati alla cassa per comprare i biglietti: ci sono 3 casse, due per salire in ascensore e una per salire a piedi.

Vista la coda che c'era per gli ascensori e visti i prezzi, abbiamo optato per gli scalini! Con 3 euro a testa (tariffa ridotta per i minori di 25 anni) siamo arrivati fino al secondo piano. Per tutti gli altri prezzi e altre informazioni, visitate www.toureiffel.fr. Dopo 328 scalini a 57.63 metri di altezza si arriva al primo piano.

La salita non è molto faticosa, le scale sono belle dritte e non molto ripide. Al primo piano c'è qualche negozietto, un ristorante e l'ufficio delle poste. Se portate qui le vostre cartoline, le spediranno apponendoci il timbro speciale raffigurante la Tour Eiffel. Il panorama è già mozzafiato, però salendo fino al 668esimo gradino si tocca quota 115.75 metri giungendo al secondo piano. Da qui il panorama è molto più suggestivo. Anche qui si trovano altri negozi di souvenir, un altro ristorante e le biglietterie se volete salire fino alla cima della Torre (solo in ascensore). Noi abbiamo deciso che era meglio scendere e andare a riempire la pancia all'ombra del grande mostro in acciaio. Dopo esserci riposati seduti sui Jardin du Champ de Mars, abbiamo deciso di prendere la metro e tornare in hotel a riposare le stanche membra.

Lunedì 07/08/06 5° giorno

Ieri al Museo de l'Orangerie abbiamo comprato la Paris Museum Pass e iniziamo a sfruttarla a partire da oggi. Con questo pass, disponibile per 2, 4 o 6 giorni consecutivi, è possibile visitare gratuitamente circa una sessantina di musei parigini, quasi sempre evitando le code perchè dove possibile si accede attraverso un ingresso privilegiato. Tutte le informazioni su www.parismuseumpass.fr. Il Pass per 2 giorni costa 30 Euro, 45 Euro quello da 4 e 60 Euro quello da 6. Si può acquistare in qualsiasi giorno in tutti i musei convenzionati; poi basta scrivere a penna nome, cognome e data di inizio della validità. Noi abbiamo cercato di raggruppare tutti i musei in cui potevamo utilizzare la Museum Pass, per cui ci è bastata la tessera per 2 giorni. Abbiamo quindi iniziato con la Cattedrale di Notre-Dame (www.cathedraledeparis.com). L'entrata alla cattedrale è gratuita. Si deve poi uscire e portarsi vicino alla torre nord se volete salire a vedere i famosi gargouille.

La fila di attesa è stata più lunga di un'ora dato che salgono 20 persone ogni 10 minuti per motivi di sicurezza. Sempre per lo stesso motivo non è possibile un accesso privilegiato per i possessori del Paris Museum Pass.

Comunque con il Pass si evita di pagare l'accesso alle Torri che costa circa 6 Euro. Le scale per salire questa volta sono a chiocciola, più o meno 300 gradini e si arriva col fiatone alla galleria delle chimere, posta a 46 metri dal suolo, che deve il suo nome alle statue che ornano gli angoli della balaustra.

Qui si vede la strige, la creatura con le ali riportata in molte cartoline che con il suo atteggiamento pensoso sembra non stancarsi di contemplare il panorama della capitale.

Passati attraverso questo corridoio a cielo aperto, si arriva alla torre sud in cui si può vedere la più grande campana della cattedrale, un colosso di 13 tonnellate a cui vanno aggiunti i 500 chili del battaglio! Ridiscesi siamo andati a pranzare nel giardino che si trova sulla punta dell'isola, vicino al Pont Neuf.

Oggi pasta fredda e insalatona comprate in uno dei rari supermarket! Finito di mangiare ci siamo diretti verso la Sainte Chapelle (www.discoverfrance.net/France/Cathedrals/Paris/Sainte-Chapelle.shtml), una chiesa costruita su due piani: la cappella bassa, riservata alla servitù, le cui volte affrescate come un cielo stellato poggiano su sottili colonne con capitelli a uncino e la cappella alta in cui l'architettura gotica si rivela in tutto il suo splendore: le alte volte galleggiano al di sopra delle vetrate decorate che avvolgono tutte le pareti. L'ingresso a questa chiesa è a pagamento (3.50 Euro), gratuito per i possessori del Pass. Abbiamo poi fatto una passeggiata per Ile Saint Louis, la seconda isola circondata dalla Senna. Qui sembra di essere stati trasportati in un altro mondo: velocità e frenesia sono sostituiti da calma e silenzio, le grandi strade affollate della metropoli lasciano il posto a stretti viali attraversati solo da pedoni e biciclette. Forse è l'ultimo posto di Parigi a non essere stato trasformato dal cosmopolitismo. Attraversiamo il Pont de Sully e ci ritroviamo nuovamente nella Parigi moderna! Il nostro prossimo obiettivo è il Museo Picasso. Il museo è aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.00, chiuso il martedì. Il biglietto costa 6.50 Euro, 4.50 Euro per i minori di 25 anni, gratuito per i possessori della Museum Pass. Per tutte le informazioni www.musee-picasso.fr.

Il museo, interamente dedicato a Pablo Picasso, accoglie 251 dipinti e 160 sculture, oltre a ceramiche e numerosi disegni. Siamo sicuri che gli amanti di questo artista troveranno tale museo molto interessante. L'ultima tappa della giornata è il Centro Nazionale d'Arte e Cultura Georges Pompidou (www.centrepompidou.fr). L'edificio non passa di certo inosservato: è stato progettato dagli architetti Renzo Piano e Richard Rogers che hanno deciso di portare tutti gli elementi portanti, le scale, le canalizzazioni dell'aria, dell'acqua e dell'elettricità all'esterno, in modo da riservare il maggior spazio possibile per le esposizioni all'interno. Questo fa sembrare il Centro Pompidou una strana scatola tutta colorata. Anche in questo museo si entra gratuitamente con il Pass (altrimenti 10 Euro intero, 8 Euro il ridotto). Il museo ospita la più importante collezione d'arte moderna e contemporanea d'Europa, dall'inizio del '900 ai giorni nostri. Sinceramente è stato il museo che ci è piaciuto di meno.

Questa sera si cena al Pizza Hut, una catena di pizzerie che avevamo già provato l'anno scorso a Londra. Non male la pizza, anche se non ha nulla a che fare con la pizza con cui siamo abituati!

[Continua]

Data: 26/08/2006


L'autore

Spero che abbiate trovato interessante il nostro racconto e che magari vi abbia fatto tornare in mente bei ricordi se siete già stati a Parigi o che vi abbia fatto sorgere una certa curiosità se avevate in programma di andarci. Se avete dei dubbi, volete delle informazioni o per ogni altro motivo, potete scrivermi a matfino@tele2.it.

Ciao e alla prossima!

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